La diga mobile Oosterscheldekering, situata nei Paesi Bassi, rappresenta una delle opere di ingegneria idraulica più innovative al mondo. Questo straordinario sistema di protezione contro le inondazioni è stato progettato per chiudersi solo quando il livello del mare diventa pericoloso, permettendo il normale flusso delle maree in condizioni ordinarie. Completata nel 1986, la struttura fa parte del Delta Works, il massiccio programma olandese di difesa contro le acque.
Lunga circa 9 chilometri, l’Oosterscheldekering si estende tra le isole di Schouwen-Duiveland e Noord-Beveland nella provincia della Zelanda. La diga è composta da 62 enormi portoni scorrevoli in acciaio, sostenuti da pilastri di cemento che poggiano su fondamenta situate a 35 metri di profondità. Secondo gli ingegneri olandesi, questa configurazione unica permette di mantenere l’ecosistema marino dell’estuario intatto.
Come funziona il sistema di chiusura dell’Oosterscheldekering
Il meccanismo di funzionamento della diga mobile si basa su un sofisticato sistema di monitoraggio meteorologico e delle maree. Quando le previsioni indicano tempeste pericolose o innalzamenti critici del livello del mare, i portoni vengono abbassati tramite potenti sistemi idraulici. L’intera operazione di chiusura richiede circa un’ora per essere completata.
Durante condizioni meteorologiche normali, i portoni rimangono sollevati, permettendo all’acqua salata di fluire liberamente nell’estuario dello Schelda orientale. Questo approccio innovativo preserva l’ecosistema marino e permette la continuazione delle attività di pesca e acquacoltura nella regione. Inoltre, mantiene la qualità dell’acqua necessaria per la fauna marina locale.
La storia e il contesto della costruzione
La necessità di costruire l’Oosterscheldekering nacque dopo la devastante alluvione del 1953, che causò la morte di oltre 1.800 persone nei Paesi Bassi. Inizialmente, i piani prevedevano una diga chiusa permanentemente, ma le preoccupazioni ambientali portarono a riprogettare l’opera come barriera apribile. Questa modifica comportò costi aggiuntivi significativi ma salvaguardò l’importante ecosistema dell’estuario.
La costruzione richiese dieci anni di lavoro intenso e l’impiego di tecnologie all’avanguardia per l’epoca. Secondo fonti governative olandesi, il progetto costò circa 2,5 miliardi di euro, rendendolo una delle opere pubbliche più costose mai realizzate nei Paesi Bassi. Tuttavia, l’investimento è stato ampiamente giustificato dalla protezione offerta a circa 800.000 abitanti della regione.
Innovazione tecnologica e protezione ambientale
L’Oosterscheldekering rappresenta un equilibrio pionieristico tra sicurezza umana e conservazione ambientale. A differenza delle dighe tradizionali, questo sistema di protezione dalle inondazioni mantiene la salinità dell’acqua e i cicli mareali naturali. Gli esperti stimano che la diga si chiuda in media solo una volta all’anno, dimostrando l’efficacia del suo design selettivo.
Inoltre, la struttura è diventata un’importante attrazione turistica e un simbolo dell’ingegneria olandese. Un centro visitatori situato su uno dei pilastri della diga offre mostre interattive sulla storia del Delta Works e sulle sfide dell’ingegneria idraulica. La diga mobile serve anche come importante caso di studio per altri paesi che affrontano minacce simili legate all’innalzamento del livello del mare.
Con il cambiamento climatico che continua a minacciare le regioni costiere, le autorità olandesi stanno valutando ulteriori miglioramenti al sistema Oosterscheldekering. Gli ingegneri stanno studiando come adattare la struttura alle previsioni di innalzamento del mare per i prossimi decenni, garantendo la protezione a lungo termine delle comunità costiere.



